Chi è di scena - Teatro Alfredo Chiesa

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Il Padre riflette sul suo corpo che cede, diventa sempre più debole e malato e va incontro alla morte. Egli non ha più fiducia verso il prossimo e non ha il coraggio di parlare a nessuno delle proprie paure e dei propri pensieri. Non riesce a comunicare nemmeno con suo figlio, troppo distante da quelle problematiche e incapace di comprenderlo pienamente. Ricorda il sussurro di un prigioniero  in attesa dell’estrema condanna.
È un testo che si occupa di un tema umano sociale, e anche attuale, visto l’aumento della popolazione degli anziani, parla della lacerazione profonda tra “mondo dei vecchi” e “mondo dei giovani”. L’incomunicabilità esistente tra questi due mondi si attua in un silenzio straziante, un’indifferenza basata su dialoghi spesso insignificanti e superficiali.
“Io vorrei morire a Natale… con il grande albero illuminato in mezzo alla piazza... mentre la neve cade lenta su tutta Paperopoli... e io la guardo volteggiare nell’aria in compagnia di Qui e Quo, i miei due fratellini… e mi sento a casa, al caldo e al sicuro... con le zampe infilate nei miei scarponcini gialli e il copriorecchie a batuffolo che mi stringe delicatamente le tempie come la carezza di un figlio bambino...”.
domenica 11 novembre 2018 ore 16.00
    
Le ultime lune
I Rabdomanti
domenica 18 novembre 2018 ore 21.00
    
Sul serio niente di serio
 
Teatro Alfredo Chiesa - via S. Cristoforo, 1 Milano
P.Iva 13237850154
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